Monthly Archives: April 2016

Alla scoperta dell’Oriente

Ragazzo cinese

Il 12 aprile è venuto un ragazzo cinese all’associazione Vicolocorto per fare un’intervista. Si chiama Xiang Rui, ha 24 anni e vive in Italia da cinque anni. Studia economia aziendale a Urbino, ma abita a Pesaro da un anno, perché fa uno stage in un’azienda pesarese. Noi eravamo molto curiose e abbiamo parlato della sua vita in Italia, del motivo per cui studia proprio a Urbino e le sue impressioni sulla cultura italiana. Adesso potete leggere come un ragazzo sopravvive così lontano dal suo Paese.

Perché hai scelto di vivere e studiare in Italia? Come mai proprio Urbino?
Prima di tutto, mi piacciono molto la cultura, la storia e l’arte italiana. Inoltre tra Italia e Cina si sta sviluppando il commercio e per questo ci sono buone possibilità di occupazione. Sono davvero interessato a lavorare in questo campo, quindi ho deciso di studiare economia aziendale in Italia.
Urbino come città mi piace molto! Non è così grande ed è anche bella esteticamente. Molti ragazzi cinesi vengono a Urbino per studiare, quindi c’è una grande comunità cinese all’università.

Da quando sei in Italia hai viaggiato in altri luoghi?
Ho visto alcune città italiane, tra cui Napoli, Venezia e Firenze, che è la mia preferita per il suo centro storico. Non ho ancora visitato altri Paesi europei, ma spero di poterlo fare in futuro. Soprattutto voglio vedere i Paesi Bassi e la Germania.

Dopo tanto tempo in Italia, quali sono le differenze culturali che hai notato maggiormente?
Innanzitutto ho visto che i giovani a volte hanno poco rispetto per le persone più anziane o per i genitori. In Cina invece grazie alla tradizione confuciana le gerarchie sono molto importanti e la pietà filiale è un valore fondamentale. Ma in generale la gente italiana è gentile e disponibile.
Ci sono anche grandi differenze nelle abitudini culinarie. Infatti per colazione in Cina si mangia salato, per esempio la pasta o il riso, e non sono molto popolari le brioche e dolci in generale. Non solo il cibo è diverso ma anche l’orario: di solito in Cina si cena prima, tra le 18 e le 19. Infatti alla mensa di Urbino a quell’ora ci sono solo cinesi.
In generale mi piace il cibo italiano e alcuni piatti sono veloci da preparare. Per questo li cucino spesso a pranzo, ma con gli amici faccio anche piatti tradizionali cinesi.
Un’altra differenza riguarda le bevande: durante i pasti in Cina si beve il tè e il caffè non è così popolare come in Italia.

Alla fine abbiamo chiesto a Xiang Rui quali progetti ha per il futuro, ci ha risposto che vuole lavorare per un po’ di tempo in Italia e fra qualche anno tornare in Cina per vivere nel suo Paese. Siamo molto contente di averlo conosciuto e gli auguriamo tanta fortuna!

Paulina, Erika e Vera

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A typical PLE night

Ple

Do you want to travel around the world on one evening?
Then we have the perfect opportunity for you! Every Thursday evening people from all over the world meet here in Pesaro, more precisely in a nice bar called the GRA’. The so called Pesaro Language Exchange (short: PLE) takes place every Thursday from 9 pm to midnight and everybody – no matter if young or ageless – is welcomed.
You can meet us, the EVS volunteers from Vicolocorto, but also people from for example California, Latvia or the Philippines and enjoy the international flair in a nice atmosphere. There you have the possibility to learn or improve a foreign language, keep up the level of a language you already speak or talk in your mother tongue.
You can talk about whatever you want: your hobbies, your dreams, your daily life in Pesaro or your travel experiences around the world. In the old wine cave of the GRA’ you can find tables with different language groups: German, English, French, Spanish and of course Italian are the most spoken ones during these nice evenings. And in between one or two drinks and something delicious to eat you can even develop new friendships or find couchsurfing spots to travel around – for free!

If you want to know more about this fantastic event, join the PLE on Facebook or contact them via email (ple.couchsurfing@gmail.com).

Ci vediamo li!
Vera, Guillaume, Paulina and Miha

Sve a Murcia: vita in movimento

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Il mio nome è Margherita e attualmente sto sviluppando il mio progetto di Volontariato Europeo a Murcia, nel Sud della Spagna, un luogo per certi versi poco accogliente, arido, ma anche con paesaggi lunari incantevoli.
Vi chiederete, perché proprio Murcia? Beh, in questo caso, per me rispondere è molto semplice: nel 2013 feci il mio Erasmus in questa terra e me ne sono innamorata cosí profondamente da decidere di rimane anche l’anno successivo, il seguente, e anche il prossimo. Insomma, tra me e questa città strana si è creato, non so bene il perchè, un legame indissolubile.
Sará forse per la città in sé (Murcia è il capoluogo di regione de la Comunidad Autonoma de la Región de Murcia ed ha 450.000 abitanti, ma è un paese grande, come lo chiamano qui, perché tutti conoscono tutti, si può benissimo arrivare a piedi ovunque, il centro è piccolino e raccolto), o per la gente così disponibile, accogliente, aperta e solare, o per il clima sempre caldo e soleggiato – a volte anche troppo!! – che ti fa svegliare felice la mattina. La Vitamina D qui proprio non ci manca!!

Murcia è, tra le tante cose, una città internazionale: il carattere gentile degli abitanti ha fatto in modo che l’Universidad de Murcia (pubblica) e la UCAM (privata) siano tra le università spagnole che ogni anno accolgono più studenti stranieri – europei e non – grazie alla quantità di progetti di scambio e mobilità internazionale proposti.
Avete capito insomma perchè sono qui? Perchè qui si vive bene, la città non è affatto cara, la vita scorre tranquilla e le persone sono speciali.

Ma veniamo al mio SVE…
La verità è che sono stata fortunata!! Mai avrei immaginato di essere accettata al primo colpo dalla mia Receiving Organization, l’Universidad de Murcia, e più in concreto il Servicio de Atención a la Diversidad y Voluntariado e di trovare Vicolocorto, come associazione d’invio, che mi ha appoggiata, seguita e sostenuta fin dal primo momento.
Sto vivendo un’esperienza gratificante e soddisfacente, sotto molti punti di vista importante e fondamentale nel mio sviluppo cognitivo, emotivo, identitario e personale in generale.
Lo scambio continuo di esperienze tra noi volontari, il rapporto con i colleghi nell’ambiente lavorativo, i molti input che quotidianamente ricevo vivendo in Spagna – che ormai sento essere la mia seconda casa – fanno sì che mi senta ogni giorno più me stessa, ogni giorno più vicina a chi voglio essere.
Il Volontariato Europeo è uno strumento, come altri, di crescita a tutto tondo, globale. È un’opportunità di scoperta di altri mondi e di riscoperta e riconoscimento di sé stessi. Si torna cambiati dopo un’esperienza del genere, è inevitabile, ma sono occasioni come queste che ti aiutano a lasciare da parte la paura del cambiamento.

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In AdyV mi occupo, concretamente, di gestire i volontari e i progetti di volontariato organizzati dall’Universidad de Murcia, partecipo attivamente nelle giornate di diffusione.
Sto, inoltre, sviluppando un progetto personale con l’obiettivo di far riflettere i nostri volontari sulla propria esperienza di volontariato, utilizzando strumenti di apprendimento non-formale (giochi, attività di movimento, ecc…).

Consiglio fortemente quest’esperienza a tutti e, più nello specifico, a tutti quei giovani che sono curiosi e vogliono scoprire qualcosa di nuovo, vivere un periodo di confronto e scambio continuo, a tutte le persone che amano la vita e credono che la costruzione di un’Europa più unita passi anche attraverso progetti come il Servizio di Volontariato Europeo.

In bocca al lupo e un abbraccio!!
Marghe