Monthly Archives: March 2017

Advance Planning Visit (APV) for EVS project “C.A.R.O”, 20 – 23/03/2017

Buongiorno Ragazzi!

Last week, we had the pleasure to receive three coordinators of different sending organizations from France (Bureau Information Jeunesse), Spain (Calvià in Europe) and Poland (Bona Fides).

They stayed in Pesaro during 4 days  to talk about the EVS project that Vicolocorto will host from April, and so they also shared  some nice moments with us, volunteers! 

As EVS in Pesaro, we couldn’t skip the visit of our beautiful Pesaro. It was important for them to see the city,  to make a report to their next volunteers who will live for at least 6 months in Pesaro.

The coordinators could also take part to our activities like Talk Together. It was really interesting because Agnès from France and Manon from Spain joined the French table, and Hanna from Poland joined the English table. This event gave the opportunity for Talk Together to be more intercultural. With Italians, French, Spanish, Lithuanian, Hungarian, German,  Polish, Albanian, it was almost the whole Europe in Biblioteca San Giovanni!

 In that way the coordinators could share also about their countries, their culture and help people to improve their language skills.

To finish, they visited our house, to share coffees and breakfast, and saw how we are living. We gave some advices about our experience of living with other peoples, in an intercultural environment: promoting open-mindness, tolerance and respect.

casa sve

To conclude, We hope they enjoyed this week in Pesaro and they are always welcome here!

Alysson

 

Melania ed il suo SVE in Francia!

Ciao a tutti!

Mi chiamo Melania Azzeri e ho svolto il mio servizio di volontariato europeo per 4 mesi ad Ancy-sur-Moselle, un piccolo comune della regione Lorena in Francia.

Il mio ruolo principale era quello di svolgere attività di scambio interculturale (Italia-Francia) all’interno di un doposcuola, lavorando con i bambini dai 3 ai 6 anni.

I piccoli (e anche gli adulti) sono stati entusiasti di apprendere la cultura italiana (giochi sulle parole italiane, racconti come Romolo e Remo, ballare la pizzica e soprattutto cucinare). Anche loro mi hanno trasmesso tanto e ancora oggi qualche parolina in francese mi scappa e adoro ascoltare la musica francese.

Prima di partire, avevo timore di sentirmi sola in una realtà così piccola. Paura che è stata completamente cancellata dal calore famigliare donatomi dagli abitanti di Ancy, i quali mi hanno aperto le loro porte e non solo quelle di casa, facendomi sentire chez moi (a casa mia).

gruppo

Una delle cose che ho maggiormente amato dello SVE è la vasta rete che si viene a creare tra i Volontari. Grazie a questa, posso dire di avere amici sparsi un po’ ovunque in Europa. Inoltre ho potuto visitare alcune città francesi quasi a costo zero (Parigi, Strasburgo, Colmar…) ricevendo (e poi ricambiando) ospitalità dagli altri Volontari che ho conosciuto durante l’esperienza.

melania

Sono la stessa Melania di 4 mesi fa?

La risposta è una sola: assolutamente no! Sono più consapevole di me stessa, ho un bagaglio socio-culturale arricchito e sono “cresciuta” grazie alle persone incontrate, ognuna delle quali mi ha donato un po’ di sé.

Il servizio volontario europeo ti cambia nel profondo, è un’esperienza che consiglio davvero a tutti.

Grazie Vicolocorto (soprattutto grazie Carolina): mi hai permesso di vivere una grande esperienza. Grazie Servizio Volontario Europeo.

Bisous et bon courage à tout le monde!

Melania (la petite italienne)

Training course “Be YOURSELF – Pride for Youth” – County Clare, Irlanda

Era da tempo che desideravo fare un’esperienza di questo tipo e finalmente ci sono riuscito!! Nella vita si commette spesso l’errore di rimandare, un po’ per titubanza, un po’ perché si è sempre pieni di impegni ed è difficile incastrare tutto. Questa volta, però, mi ero deciso ad inviare la candidatura ed ero stato selezionato, quindi fatta la valigia sono volato in Irlanda per il training course “Be YOURSELF – Pride for Youth”.

La tematica affrontata era quella dei diritti LGBT, una questione molto attuale e interessante. Pur non facendo parte del mondo LGBT, sono sempre stato sensibile a questo argomento e credo che ogni persona dovrebbe conoscere, difendere ed esigere più diritti per la comunità LGBT. Così come nel caso del femminicidio, in cui non devono essere solo le donne a chiedere più tutele ma devono farlo soprattutto gli uomini, anche riguardo il mondo LGBT, tutti le persone indipendentemente dall’orientamento sessuale devono esigere più diritti.

Questa esperienza ha portato con se tantissime cose positive: ho conosciuto da vicino i disagi e le problematiche che ogni giorno devono affrontare gli LGBT nei diversi paesi; ho condiviso questa avventura con 22 partecipanti provenienti da 14 nazioni, migliorando il mio inglese ed assaggiando ogni mattina a colazione specialità tipiche dei diversi paesi; ho visitato paesaggi bellissimi ricchi di natura incontaminata.

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Il training è stato, inoltre, fondamentale per una mia crescita personale. Si sono toccate tantissime tematiche legate al mondo LGBT, come ad esempio l’identità di genere e le attività attraverso il teatro dell’oppresso, ma il momento che più mi è rimasto impresso è stato il confronto dei diritti LGBT nelle diverse nazioni. Noi partecipanti eravamo al centro della stanza, mentre gli organizzatori ci dicevano di spostarci a destra o a sinistra se il diritto in analisi era garantito o meno nel nostro paese. Sono stati esaminati le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso, il matrimonio, la possibilità di donare il sangue, la sicurezza nella vita di tutti i giorni, ecc. Tutto ciò è stato spiazzante, perché fisicamente si vedevano tantissimi partecipanti spostarsi nella zona che indicava l’assenza di diritto, sottolineando come in tantissimi paesi, soprattutto nell’Europa dell’est, la situazione riguardo la comunità LGBT è davvero preoccupante.

Non sono mancati poi momenti di divertimento e di svago, soprattutto la sera. Si parlava tanto, condividendo le nostre vite davanti ad una Guinness, e si cantava (nella foto sto suonando “Bella ciao”, la canzone italiana più conosciuta!! ma anche Albano con “Felicità” aveva il suo seguito!!).

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Avrete capito dal mio racconto che l’esperienza per me è stata davvero illuminante, più di ogni altra volta mi sono sentito non solo un italiano, ma un cittadino europeo (per non dire del mondo). Ringrazio tutto lo staff di Vicolocorto per avermi dato questa grande opportunità e spero di partecipare prossimamente a qualche altro progetto Erasmus+.

Matteo