Alla ricerca dell’aurora

Mi trovo in un piccolo paesino nel nord della Norvegia, Narvik: 20 000 abitanti, 10 ore di luce (per adesso…) e dove puoi fissare l’orizzonte in riva al mare e avere alte vette innevate alle tue spalle.

1

Mi chiamo Giovanna, 27 anni, nata e cresciuta tra le valli della provincia di Vicenza. Laureata circa un anno fa, faticavo a trovare lavoro e avevo voglia di provare qualcosa di diverso, di uscire dalla mia comfort zone, testare i miei limiti e conoscere meglio me stessa. Circa sette mesi fa ho cominciato a candidarmi ad alcuni progetti del Servizio Volontario Europeo (SVE). Dopo varie lettere di motivazione ed interviste Skype, sono stata (finalmente!!) accettata per un progetto della durata di un anno a Narvik, dove lavorerò all’interno del Museo di Guerra.

Sono arrivata ad Oslo il 14 febbraio, ho fatto subito il corso di formazione “on-arrival”, conoscendo altri volontari che come me si trovano in questo paese nordico con una cultura e stile di vita tutto diverso. Abbiamo stabilito una buona rete di contatti: spesso ci scriviamo dei messaggi solo per salutarci o per raccontarci cosa sta succedendo all’interno di nostri progetti. L’on-arrival è stato per me un’introduzione, un rito di passaggio tra la mia vita passata e quella attuale. Ho conosciuto meglio le abitudini dei norvegesi e ho un’immagine più chiara di quali sono le mie aspettative e paure riguardo a quest’esperienza.

2

Dopo questi magnifici tre giorni ad Oslo, ho preso l’aereo per Narvik e diciamo che l’atterraggio non è stato cosa da poco…Il mio volo ha toccato questa stupenda terra del Nord nel bel mezzo di una bufera di neve mentre io pensavo: “ Ma ce la faremo ad atterrare su una pista innevata?”.

3

Beh, ce l’abbiamo fatta e adesso sono già passate due settimane dal mio arrivo!

Trovarsi in una città sconosciuta, che parla una lingua incomprensibile, che vive e respira in un modo a te non familiare è qualcosa che ha creato alcune difficoltà: è la classica fase di “ambientamento” che tutti, chi più e chi meno, affrontano e che fa sicuramente parte della crescita personale durante uno SVE.

Il lavoro al Museo va definendosi di giorno in giorno: alcuni compiti riguardano le visite guidate e l’archivio, ma una buona parte del tempo lo dedico alla creazione e organizzazione di attività dedicate ai giovani,  riguardanti pace e diritti umani.

Guardo al futuro del mio progetto con positività, con la voglia di mettermi in gioco e ricavare il massimo da questa esperienza. Chissà dove mi porterà…

Seguite le mie avventure nel mio blog: evsnarvik.wordpress.com

Giovanna

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s