Training course “Be YOURSELF – Pride for Youth” – County Clare, Irlanda

Era da tempo che desideravo fare un’esperienza di questo tipo e finalmente ci sono riuscito!! Nella vita si commette spesso l’errore di rimandare, un po’ per titubanza, un po’ perché si è sempre pieni di impegni ed è difficile incastrare tutto. Questa volta, però, mi ero deciso ad inviare la candidatura ed ero stato selezionato, quindi fatta la valigia sono volato in Irlanda per il training course “Be YOURSELF – Pride for Youth”.

La tematica affrontata era quella dei diritti LGBT, una questione molto attuale e interessante. Pur non facendo parte del mondo LGBT, sono sempre stato sensibile a questo argomento e credo che ogni persona dovrebbe conoscere, difendere ed esigere più diritti per la comunità LGBT. Così come nel caso del femminicidio, in cui non devono essere solo le donne a chiedere più tutele ma devono farlo soprattutto gli uomini, anche riguardo il mondo LGBT, tutti le persone indipendentemente dall’orientamento sessuale devono esigere più diritti.

Questa esperienza ha portato con se tantissime cose positive: ho conosciuto da vicino i disagi e le problematiche che ogni giorno devono affrontare gli LGBT nei diversi paesi; ho condiviso questa avventura con 22 partecipanti provenienti da 14 nazioni, migliorando il mio inglese ed assaggiando ogni mattina a colazione specialità tipiche dei diversi paesi; ho visitato paesaggi bellissimi ricchi di natura incontaminata.

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Il training è stato, inoltre, fondamentale per una mia crescita personale. Si sono toccate tantissime tematiche legate al mondo LGBT, come ad esempio l’identità di genere e le attività attraverso il teatro dell’oppresso, ma il momento che più mi è rimasto impresso è stato il confronto dei diritti LGBT nelle diverse nazioni. Noi partecipanti eravamo al centro della stanza, mentre gli organizzatori ci dicevano di spostarci a destra o a sinistra se il diritto in analisi era garantito o meno nel nostro paese. Sono stati esaminati le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso, il matrimonio, la possibilità di donare il sangue, la sicurezza nella vita di tutti i giorni, ecc. Tutto ciò è stato spiazzante, perché fisicamente si vedevano tantissimi partecipanti spostarsi nella zona che indicava l’assenza di diritto, sottolineando come in tantissimi paesi, soprattutto nell’Europa dell’est, la situazione riguardo la comunità LGBT è davvero preoccupante.

Non sono mancati poi momenti di divertimento e di svago, soprattutto la sera. Si parlava tanto, condividendo le nostre vite davanti ad una Guinness, e si cantava (nella foto sto suonando “Bella ciao”, la canzone italiana più conosciuta!! ma anche Albano con “Felicità” aveva il suo seguito!!).

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Avrete capito dal mio racconto che l’esperienza per me è stata davvero illuminante, più di ogni altra volta mi sono sentito non solo un italiano, ma un cittadino europeo (per non dire del mondo). Ringrazio tutto lo staff di Vicolocorto per avermi dato questa grande opportunità e spero di partecipare prossimamente a qualche altro progetto Erasmus+.

Matteo

 

 

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