Vicolocorto

Che cos’è la mobilità?

Un aspetto importante legato al Corpo di Solidarietà Europeo e a tutti i progetti che offre, che per noi oggi potrebbe sembrare naturale e scontata, è la mobilità permessa ai giovani europei. Tuttavia, ci si potrebbe chiedere: cos’è esattamente questa cosiddetta mobilità?

Il dizionario la definisce come “la capacità di spostarsi facilmente da un luogo all’altro“, ma prima di parlare di come esattamente ci riguarda personalmente durante questa esperienza, vorrei riportare gli orologi a circa 60 000 anni fa. Perché? In quel periodo l’homo sapiens si è fatto strada dal continente africano nel mondo, ha iniziato ad essere veramente mobile. Ha dovuto adattarsi ad altre condizioni esterne, ha dovuto aprire la mente a nuove esperienze, ha dovuto imparare, ma ha anche avuto la possibilità di diffondere la sua cultura. Spinto dalla voglia di esplorare, spinto dalla curiosità e dal desiderio di vedere il nuovo, ha lentamente, ma costantemente raggiunto il mondo intero. Quello che fondamentalmente voglio dirvi, facendo questo esempio, è che abbiamo praticamente la voglia di andare a scoprire, il desiderio di essere mobili e di esplorare, di allargare il nostro orizzonte nel DNA – e se ci pensate, fare un progetto di volontariato all’estero non è poi così lontano da quello che l’homo sapiens ha fatto tanti anni fa. Certo, non dobbiamo camminare, ma possiamo semplicemente prendere l’aereo o il treno per raggiungere il paese predestinato.

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Penso che la curiosità dello scoprire è sempre stata parte del mio carattere e si riflette in diversi aspetti del mio quotidiano, sia a livello culturale che relazionale. Il volontariato all’estero è dunque stato una scelta logica, nel senso che è un mezzo poco oneroso di viaggiare e di essere immersa in un altro paese con una cultura diversa. Secondo me, rappresenta una possibilità unica di viaggiare per i giovani, per le ragioni che diremo dopo.

Il concetto di mobilità reso possibile dal volontariato all’estero è probabilmente una delle forme più convenienti di cui abbia mai sentito parlare. Non solo vi offre la possibilità di vivere e viaggiare in un altro paese europeo, ma anche, se non superate il budget previsto per la vostra distanza, di poterlo fare gratuitamente. A parte questo, la mobilità di cui parliamo è uguale, nel senso che non discrimina. Consente, infatti, a tutti di poter fare questo progetto di volontariato europeo senza badare alle origini, così la nuova generazione può farsi un’idea di altre culture, di altri modi di pensare, e alla fine, si spera, di avere una migliore comprensione l’uno dell’altro e di usare questa conoscenza per il futuro.

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Il volontariato all’estero offre la grande possibilità di viaggiare. Infatti, il tempo libero è parte integrante del programma: per esempio, è obbligatorio avere due giorni liberi consecutivi nella settimana. Dunque è possibile usare questi giorni per visitare una città vicina o altri posti meno urbanizzati, tipo la montagna o la campagna. Peraltro, il volontario dispone di due giorni di ferie al mese. Questi due giorni sono cumulabili : se non si prendono ferie durante un mese, si possono prendere quattro giorni liberi il mese seguente, e così via. Quindi si può scegliere di prendere due giorni prima del weekend per viaggiare per più tempo e visitare di più il paese, e perfino partire all’estero in un paese vicino. Ci sono anche i giorni festivi del proprio paese opsitante, tipo le vacanze di Natale. Nel mio caso, durante questo periodo ho potuto  visitare diverse città del Nord e del Centro dell’Italia : Milano, Genova, Firenze, Pisa, Siena, e altri luoghi più piccoli.

Il lavoro a Vicolocorto

I volontari di Vicolocorto facilitano le conversazioni in lingue straniere con il Talk Together, che si svolge ogni martedì pomeriggio alla biblioteca S. Giovanni di Pesaro con giovani dai 18 a 35 anni. Il fatto che dei giovani Italiani possano praticare l’inglese permette loro di andare all’estero senza avere paura della barriera della lingua. Inoltre, nonostante il fatto che Vicolocorto sia un’associazione piuttosto piccola, il suo team ha già inviato circa 800 giovani all’estero e ha ospitato più di 700 giovani Europei. Se si guarda a questi numeri, si può veramente vedere che uno dei loro obiettivi è creare e mantenere una forte rete con i loro partner europei.

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Peraltro, Vicolocorto partecipa anche a tantissimi corsi di formazioni e seminari a livello Europeo: utilizzano la mobilità in quanto strumento per scoprire le diverse maniere di lavorare delle altre associazioni, quello che gli permette di evolvere costantemente. Inoltre, approfittano anche della mobilità per costituire legami tra loro e gli altri,  stabilendo così una rete europea e quindi conoscendo la diversità culturale esistente.  Nel 2017, per esempio, Vicolocorto ha collaborato con 4 organizzazioni da Slovenia, Lettonia, Spagna e Regno Unito attraverso ricerche online, ma anche incontri e visite di training. 

Aylin e Lara

 

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