Category Archives: giovani

Una Domenica di Associazionismo con Ratata’P Pesarofest

Le nuvole hanno coperto il cielo domenica 1 Ottobre, ma non l’anima dell’evento più atteso dalle associazioni di Pesaro e dintorni: Ratata’p Pesarofest. Moltissime persone sono passate per Piazza del Popolo, dove dalle 10 della mattina fino alle 10 di sera si trovavano gli stand di tantissime associazioni molto diverse tra loro: 11 culturali, 13 sportive, 16 di tipo volontariato e 16 di tipo sociale, individuate in collaborazione con i Quartieri della Città. E ovviamente Vicolocorto non è mancato in questo festival, il primo festival delle associazioni di Pesaro, ideato dal Team Mamme per fare conoscere tutte le opportunità che la città offre.

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L’obiettivo dell’appuntamento è riuscito con successo, dato che era dare visibilità e rilievo al tessuto associativo della città. I membri delle associazioni hanno usato questo incontro per conoscersi e così, mostrando un po’ di curiosità e scambiando quattro chiacchiere, è iniziata la socializzazione. Nel caso di Vicolocorto, abbiamo dato anche l’opportunità di partecipare ad un laboratorio di conversazione in inglese, per far conoscere come funziona questo tipo di attività abitualmente organizzata dall’associazione.

Dal nostro stand, abbiamo informato le persone riguardo i progetti all’estero attivi al momento e i progetti locali come gli incontri di conversazione in lingua. Abbiamo conosciuto molte persone interessate e anche membri di altre associazioni, come il Circo Sociale, il cui pagliaccio si faceva vedere per la piazza passeggiando su due gambe lunghissime. Infatti, sebbene la gente fosse interessata ad associazioni con altre tematiche, non potevano non guardarlo con un sorriso. Era di sicuro uno dei personaggi più curiosi dell’evento!

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Insomma, abbiamo fatto nuove conoscenze, ma soprattutto abbiamo potuto godere dell’ambiente festivo che c’era intorno a noi e degli spettacoli, laboratori ricreativi e dimostrazioni di discipline sportive. Durante il pomeriggio, grandi e piccoli si sono meravigliati con l’arte della danza contemporanea e dell’hip hop di Hip Hop Connection; della destrezza, precisione e disciplina di Long Kung Fu e dell’Unione Taekwondo Italia ASD, due gruppi che hanno dimostrato le loro conoscenze dell’arte marziale su un tappeto, in mezzo alla piazza.

L’incontro è finito da alcuni giorni, ma ci aspettiamo che l’ambiente d’unione e le collaborazioni che hanno iniziato a formarsi crescano con il tempo.

Maria

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7 Italian Habits I will import to Spain

“This kind of piada is different”, said Isabel about piadina di Montefeltro, “do you think it will be better for a real piadina? The other one seems better for kebab”. At that moment I yelled: “Don’t say that again. Don’t use piadina as a kebab bread, for God’s sake!”. And then I realized that maybe, after these months I have assumed some Italian manners.

I know Italians would never accept me as a real one of them, but in any case I will take with me a few new habits from Italian way of life. Here are the most important ones:

  1. Obsession about cooking any kind of meal properly well. It doesn’t matter if it’s only spaghetti al pomodoro. You have to cook them correctly and, obviously, the pasta has to be “al dente”. I had to admit I has always hated pasta overcooked, so it wasn’t difficult to cook pasta to Italian friends. What I didn’t know was that they care so much about which kind of pasta goes with each sauce and now, after eating soooo much pasta during those months I realized why: it’s all about the “al dente”. Even if, unfortunately, I didn’t understand yet which pasta is ok with each “sugo”, I won’t ever never put again cream in the carbonara. I promise!

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  1. I will die because of the salt in my meals. Since I arrived I’ve taken the salty obsession from Italian way of cooking. But I don’t care. I love it as I love, not my boyfriend, but as I love pizza or focaccia (with thick salt!). So, more than him.

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  1. Gesticulate. Even more. As a Mediterranean Spanish I’m pretty used to move my hands in a way to complete my speeches, but as a expressively person, I will import a lot of gestures. So, Spanish friends, prepare to hear the “bo” with the shoulders movement when I will came back!

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  1. Coffee. Always. And gelato (but that’s not new, traditional ice cream made me crazy before coming). Since I arrived I have increased so much my coffee levels per day but I’m still not getting used to the “expresso”, I need a longer coffee. But, please, don’t say I deserve go to hell, I would never order an Americano, I have learnt the lesson: that tastes as a bad tea.

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  1. Being super careful when I’m crossing the street, especially when there’s a crosswalk. I’m convinced that you have heard about Italian driving way, so… Do I really have to explain the reason?

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  1. Speaking Italian “lamentandomi”, which means as a pesarese, so, in a complaining tone. I know that for them I’m still sounding as a fake, but I will keep working on my accent.

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  1. Missing aperitivo so much. I know it’s pretty similar to “irse de cañas” in Spain, but it would never be the same. There is no “aperi-cena”in our bars but, at least, our beer is cheaper (I’m pretty sure you will remember this at the moment you will have to decide where to do on holidays!).

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As you have already probably noticed,  most of the points in this article are about food and it’s on purpose.  The first reason is that Italians are always talking about food, receipts and new bars/restaurants (even more than Spanish, which is kind of difficult). Actually I really think it’s their favorite topic. The other ones are where to go on holidays, football and beautiful girls/handsome boys, relationships or loving problems, as you prefer to define them.

The other reason is more universal: humans like eating and it is a very important part of our culture and, so that, our identity. I have always believed that how we eat is a way to understand how we think as a community and how we socialize. At sum, meeting locals around the table is a good way to integrate you into a new culture and, as I see it, it makes easier feeling part of it.

So, if you are not Italian, I will beg you again to not use “piadina” as kebab bread if you can avoid it. Of course,I said it just in case you are not Italian, because I know that If you are you won’t. Or if you will, your family will disinherit you.

PS: In case you didn’t realize, I would like to make you notice that this post has been written in a humoristic way. So whether you have felt offended, I ask your forgiveness.

Maria

 

SVE, Che bello !

Questo articolò è per ringraziare tutte le persone chi mi hanno aiutato durante i sei mesi che ho passato qua! La “squadra di Vicolocorto”, Laura, Carolina, Daniele, e con una menzione particolare Virginia, nostra professoressa di italiano, che era quasi sempre con noi nelle nostre attività.

Una volta di più, consiglio a tutti di fare uno SVE a Vicolocorto. Ho imparato un’altra lingua, ho scoperto un’altra cultura, storia, ambiente, valore, cibo (non parlerò di pasta alla carbonara…) un nuovo paese!

Ho incontrato tante nuove persone! Altri SVE durante le formazione; le attività come “Il Ritrovo dei Viaggiatori”, la partecipazione al festival “Fiesta Global” o “ZOE” permettono anche di ricevere ospitalità in tutta l’Europa.

Adesso mi sento più sicuro per viaggiare di più ! Il mio nuovo progetto è di continuare a viaggiare e imparare l’inglese.

Terrò tantissimi bellissimi ricordi con me !

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Julien