Tag Archives: progetti locali

A Month of Resilience

From October to November 2017, we took part, as Vicolocorto, in Resilienza Lab, a series of events organized by Fondazione Wanda di Ferdinando in collaboration with Settenove, Vicolocorto, Centro per le famiglie di Pesaro and Non c’è Problema as well as Provincia di Pesaro e Urbino. The project was divided into three parts: Resilience and Work, Resilience and Health, and How to be Resilient Today.

Each of these parts started with an introduction by the president of the Foundation Federica Maria Panicali and was conducted by Dr Michela Fortugno, the head of the psychology department at Azienda Ospedaliera Riuniti Marche Nord.

22769675_1602107586521839_8908644788469868947_o

On the first meeting dedicated to Resilience and Work our association, Vicolocorto, gave a short presentation about the international mobility opportunities that EVS offers to young people. This was the  topic in which we had some personal experience that helped us relate to the subject, therefore the only one when we actually spoke. We were invited to share our experience with the European Voluntary Service, the reasons that made us leave our cities and apply for the project, and in what way being resilient helps us to deal with our day-to-day problems. We found it very interesting to realize once more that no matter where you are from, the struggles and challenges you face at a certain point in your life can be very similar to the ones of so many other people. The evening was concluded with a screening of a documentary about Italians working on farms in Australia as a solution to the problem of not finding a job in Italy.

On the second meeting Resilience and Health was discussed and Centro per La Famiglia presented their work. The presentation was followed by a screening of a documentary about Alessandro Cavallini, a 14 year old boy who was diagnosed with a grave tumor as a small child. During the final meeting IoNonCrollo Association delivered their testimony and Fondazione Wanda di Ferdinando presented the rules and deadlines for applying for their annual grant.

1234
Photo courtesy of Fondazione di Ferdinando

The Fondazione chose resilience as the main topic, because this ability is central in many areas of our lives. Whether we’re facing a disease, a natural disaster, situation of unemployment, or any other kind of problem, resilience can help us adapt to life tasks in the face of social disadvantage or other highly adverse conditions. And, good news, as an ability, it can be learned and developed by everyone. During this month we learned not only about the concept itself, but we also got to know examples of resilience in many areas of life, as well as tips and techniques to start practicing resilience. We applaud the initiative of Fondazione di Ferdinando to organize and deliver such interesting tools to the community, trying to go beyond charity and contributing to people’s education and motivation.

 

Karolina & Filipa

Advertisements

L’altra faccia del “Ritrovo dei Viaggiatori”

“Magari andiamo tutti a fare l’aperitivo?” Era la prima domanda che mi facevano in italiano e non poteva essere più giusta! Non perché mi piace la dolce vita –anche –, era per il bell’ambiente che si sentiva in quel primo incontro del “Ritrovo dei Viaggiatori” alla Biblioteca San Giovanni di Pesaro. Tutta la gente che era là era abbastanza motivata di imparare l’inglese, l’obiettivo principale dell’attività, e il mio lavoro, che non è altro che fare fluire la conversazione, è stato in tutti gli incontri abbastanza facile e divertente. Parliamo delle nostre esperienze all’estero: dove sei andata per vacanza l’anno scorso, dove vuoi andare questo Ferragosto, che cosa si mangia nel tuo paese, come è il caffè li. La risposta a quest’ultima domanda è “pessimo sempre fuori d’Italia” ovviamente, almeno per loro.

Finché la conversazione, che era solo una scusa per migliorare la lingua inglese, è diventata una maniera di fare nuovi amici e conoscere altre culture e altri modi di pensare e di vivere.

18493764_10208854241289118_334414842_o

Non bisogna dare molti dettagli sulle cose che succedono dopo il ritrovo, come l’andare all’aperitivo o a prendere un gelato. Per questo post basta dire che questa è l’altra faccia degli incontri, e che è una aiuto per noi, come stranieri, per trovare persone italiane e cominciare relazioni di amicizia attraverso cui imparare la lingua italiana. Ma anche per loro è una maniera diversa di incontrare altra gente della stessa età che altrimenti non hanno la possibilità di conoscere.

Sono arrivata a Pesaro un mese fa e questa riflessione rimane ancora nel mio pensiero. Perché la risposta della gente e così gentile in tutti i luoghi dove facciamo il progetto del Ritrovo. Magari loro la sentono così bella, non solo come uno scambio di lingua, ma anche come uno di cultura, un incontro interculturale, dove arricchire non la tasca, ma la mente.

Ah! Nel caso che qualcuno non mi crede, mi sono dimenticata di dirlo: ho già cucinato la tortilla spagnola, patata e cipolla e miracolosamente è piaciuta abbastanza (o questa è la cosa che mi hanno detto). Forse preparerò un’altra per il prossimo incontro, forse comincio a insegnare ai miei nuovi amici come cucinarla.

18492982_10208854243249167_1146516187_o

Non importa. La cosa veramente notevole, la conclusione, è che nella bilancia del tempo, socializzare con sconosciuti diventa un’abitudine per crescere come persona e anche come, in questo caso, cittadino europeo. Sia per coabitare con francesi, sia per partecipare agli incontri di conversazione in inglese con locali, una si sente più vicina agli italiani e ammira le conoscenze di quelle persone che, prima di trasferirsi in Italia, non avevano per lei né faccia né sentimenti, quindi non le importavano.

In questo momento, con l’aria di paura degli stranieri che si spande sul mondo, con la minaccia dell’odio verso gli sconosciuti attraverso di movimenti politici e sociali euroscettici, credo realmente che questa non sia un’idea da scordarsi. Non va dimenticata, almeno. Non per i giovani che riconoscono che Europa ha bisogno di cambiamenti, ma che tra la sua diversità sia ancora unita e possa diventare più umana.

Maria

Vivere in un castello con le English Summer Camp

Hai mai sognato di dormire in un castello?

0001
Se hai tra i 14 ed i 17 anni grazie ad Officina Creativa Montefeltro puoi farlo!
La cooperativa, creata da giovani locali unendo le professionalità acquisite per valorizzare al meglio le risorse del territorio, promuove, insieme a Vicolocorto, English Summer Camp per giovani tra i 14 ed i 17 anni.

Il corso, alterna le lezioni e le sessioni di conversazione di inglese al mattino a cura di Vicolocorto con pomeriggi dedicati ai compiti scolastici ed attività extra a scelta (tra cui battesimo della sella / equitazione per principianti, trekking a cavallo, tiro con l’arco, passeggiate nella natura, laboratori musicali, calcetto, laboratori artistici e sessioni di pittura, giochi di gruppo, escape-room, karaoke, attività in ludoteca, costruzione di aquiloni, costruzione di collane ed accessori).

Chi non vorrebbe essere un teenager per migliorare il proprio inglese così?
Contatta subito l’Officina Montefeltro per prenotare la tua settimana al castello!

castello2
Lo staff di Officina Creativa e Vicolocorto ti aspettano al Castello di Belforte all’Isauro:

  • Ultima settimana di Giugno
    dal 26 Giugno al 3 Luglio compreso
  • Terza settimana di Luglio
    dal 15 Luglio al 22 Luglio compreso
  • Ultima settimana di Agosto
    dal 27 Agosto al 3 Settembre compreso

Per prenotare è molto semplice!
Come prima cosa invia la scheda di iscrizione (scarica qui: corso residenziale/non residenziale) compilata in tutte le sue parti a officinamontefeltro@gmail.com .

See you!!

Laura