Vicolocorto, Volontari locali

Prolungare il progetto di volontariato: come? Rimanere in Italia per il Servizio Civile!

Come penso che ormai in tanti sappiate, il nostro blog parla spesso delle varie esperienze dei volontari europei che vengono ospitati qui nelle Marche o che stanno svolgendo un progetto di volontariato all’estero. Vi raccontiamo, attraverso le loro voci, i loro mesi o addirittura anni interi che trascorrono in Italia nelle varie associazioni che per poco o molto tempo diventano delle vere e proprie seconde famiglie. 

Quando i vari progetti arrivano al termine è sempre difficile andarsene, specialmente quando nel corso del tempo si sono stretti dei legami di amicizia molto forti. Quindi si sente il bisogno di poter provare a restare, a cercare di allungare il più possibile. Proprio per questo, spesso i volontari scelgono di prendere parte al Servizio Civile Nazionale, prolungando la loro esperienza nel mondo del sociale.

Per chi non lo sapesse, i progetti di volontariato a cui ci riferiamo in questo articolo sono gli European Solidarity Corps: si tratta di progetti che possono essere brevi o lunghi, a partire da 1 fino a 12 mesi; permettono ai giovani tra i 18 e i 30 anni di fare esperienze all’interno di associazioni di diverso tipo in tutta Europa. Il Servizio Civile Universale, invece, è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Alcuni dei volontari europei hanno proprio scelto la strada del Servizio Civile per poter continuare la loro esperienza in Italia, avendo così la possibilità di continuare il loro percorso di formazione e la loro missione in Italia.

Bene, abbiamo due casi esemplari da farvi conoscere: quello della Croce Rossa di Cingoli e quella della Croce Rossa di Marotta. La prima, possiamo dire che ormai è una veterana riguardo al coinvolgimento dei volontari ESC nel Servizio Civile. Molti volontari, infatti, dopo il progetto di volontariato, si sono fermati alla Croce Rossa di Cingoli per il Servizio Civile. Tra di loro troviamo volontari da Spagna, Slovacchia, Belgio, Portogallo e Francia. 

Per la Croce Rossa di Marotta, invece, è la prima volta che accade: Maria dalla Slovacchia sarà la prima ad essere volontaria del Servizio Civile dopo essere stata volontaria ESC. 

Per capire meglio le motivazioni che hanno spinto i volontari dei progetti ESC 2021-2022 a proseguire la loro avventura italiana, li abbiamo intervistati. Loro sono Maria, che ha fatto domanda per rimanere a Marotta, poi abbiamo Ana e Phillip per Cingoli. 

Sentiamo direttamente dalle loro parole, allora. 

G: Ciao ragazzi! Grazie per avermi dedicato del tempo per parlare. Allora, quando avete deciso di provare a far parte del nuovo Servizio Civile in Italia? 

M:  Ho deciso quasi subito dopo aver iniziato il mio progetto, anche se comunque ho cercato di considerare altre opzioni.

P: Ho deciso di fare domanda per il Servizio Civile dopo che mi era stato detto che sarebbero state aperte le candidature. All’inizio era solo una soluzione del tipo “nel caso in cui”, ma ora sono pienamente coinvolto. 

A: Be’ avevo già finito il mio progetto ESC la scorsa estate, ma sono rimasta come volontaria alla Croce Rossa. Quest’anno quando ho saputo che avrebbero aperto le domande per il Servizio Civile, a febbraio, ho deciso di fare domanda. 

G: Per quanto riguarda le attività, sono simili a quelle che avete fatto durante il vostro progetto di volontariato?

M:  Le attività sono più o meno le stesse del progetto. Durante quest’ultimo ho incontrato gli altri ragazzi che facevano il servizio civile quindi ho già le idee chiare su cosa mi aspetta. 

P: Molte attività saranno le stesse che ho fatto durante il progetto ESC, ma ci saranno più responsabilità e più opzioni. 

A: Credo che le attività rimarranno più o meno le stesse, ma avremo più responsabilità. Molte persone all’interno della Croce Rossa faranno affidamento su di noi. Io ho fatto il mio progetto ESC quando la situazione Covid era nel suo momento peggiore e quindi, per cause di forza maggiore, non ho avuto molte possibilità. Ora che tutto si sta di nuovo riaprendo saremo di nuovo in grado di fare più attività.

G: Avete fatto un colloquio? Se sì, potete brevemente descrivere come è andato e su cosa era?

M: Sì, ho fatto un semplice colloquio. Le domande erano soprattutto rivolte a sapere riguardo la mia esperienza in questo campo, le mie ragioni e motivazioni per fare il servizio civile. 

P: C’è stato un colloquio per il quale mi sono preparato anche troppo, dato che le persone che mi avrebbero fatto le domande erano le stesse che mi conoscono dalla mia esperienza ESC. Alla fine è stata più una chiacchierata sulle mie idee riguardo al futuro e come immagino che sarà il Servizio Civile. 

A: Sì, abbiamo fatto un colloquio, ma è stata più una conversazione perchè già mi conoscevano. Anche se io ero comunque molto nervosa! Loro mi hanno solo chiesto il perchè della mia decisione di rimanere e i miei piani per il futuro. Mi hanno spiegato cosa si aspettano da noi, e che abbiamo l’opportunità di iniziare dei nuovi progetti e, allo stesso tempo, crescere a livello personale e professionale. 

G: Perchè avete deciso di rimanere e provare ad avere questa possibilità?

M:  Una delle motivazioni più grandi era che volevo continuare a lavorare nella stessa Croce Rossa, dato che ho già delle buone relazioni con i miei colleghi e gli altri volontari. Mi piace inoltre il tipo di lavoro che facciamo. E spero davvero che mi possa dare maggiori opportunità in questo campo in futuro. 

P: Mi piace il lavoro che sto facendo, ed anche le persone con cui ho il privilegio di lavorare. Dopo che è stato chiaro nella mia mente che mi serviva un altro anno per capire cosa fare della mia vita, invece che tuffarmi senza pensare in una cosa a caso, fare domanda per il Servizio Civile è stata una decisione immediata, dato che è un’opzione che mi può anche offrire stabilità per un anno. 

A: Prima che le domande per il Servizio Civile si aprissero avevo deciso di cercare lavoro nel campo dei servizi sociali, la mia area di competenza. Comunque avevo difficoltà a trovare qualcosa e poi l’opportunità del Servizio Civile si è presentata e siccome mi sono trovata bene qui ho deciso di fare domanda. Potrò utilizzare questa esperienza per creare progetti relativi al sociale e ampliare le mie conoscenze. 

G: Pensate che questa esperienza sarà diversa da quella ESC? Se sì, perchè?

M:  Lo spero, dato che ora il mio italiano è migliorato, potrò essere inserita in attività in cui prima non riuscivo, ed anche fare diversi corsi, cosa di cui non vedo l’ora. 

P: Come ho già detto in precedenza, il Servizio Civile potrebbe essere paragonato al progetto ESC, ma con più responsabilità, quindi sarà diverso, ma familiare allo stesso tempo.

A: Sì, sarà diversa perchè anche se alcune attività rimarranno le stesse, come ho detto prima, avremo più responsabilità che porteranno più sfide. Per me, che non sono  madrelingua italiana sarà più difficile e frustrante in alcune situazioni in alcune situazioni, ma allo stesso tempo abbiamo familiarità con i volontari ed il lavoro qui. Quindi alla fine credo che sarà veramente una bellissima esperienza e non vedo l’ora di iniziarla!

Giulia

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